Un pericolo nascosto sottoterra: scopri come il nitrato sta segretamente contaminando le nostre acque sotterranee!

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Un pericolo nascosto sottoterra: scopri come il nitrato sta segretamente contaminando le nostre acque sotterranee!

Il nitrato, un composto azotato, è una sostanza di fondamentale importanza in campo agricolo in quanto rappresenta un nutriente essenziale per la crescita delle piante, ma quando la concentrazione di nitrato nell'acqua supera determinati livelli, può comportare rischi significativi per la salute, sia umana e che degli animali.

Nello specifico, il nitrato è una combinazione di ossigeno e azoto e si trova abitualmente in natura, nel terreno e viene comunemente utilizzato come fertilizzante per favorire la crescita delle piante. Inizialmente, il nitrato non è stato considerato tossico, ma sia nel suolo che nel corpo umano, può subire una trasformazione in nitrito tossico attraverso l'azione di batteri. I nitriti, dal canto loro, possono ulteriormente reagire formando nitrosammine, sostanze altamente cancerogene, un processo chimico che avviene principalmente in ambienti con pH acido, come lo stomaco. Quando i nitrati sono presenti nell'acqua in quantità elevate, sussiste un elevato rischio di formazione eccessiva di nitriti dannosa per neonati e bambini piccoli, con conseguenze gravi quali la metemoglobinemia, una condizione in cui l'emoglobina presente nel sangue non riesce a trasportare adeguatamente l'ossigeno. Nei casi più gravi, questa situazione può portare a soffocamento e perfino alla morte.

L'eccesso di nitrati nell'acqua è spesso causato da pratiche di fertilizzazione agricola sconsiderate, durante le quali il letame proveniente dagli impianti di biogas e le deiezioni degli animali vengono utilizzati come fertilizzanti. Sebbene queste sostanze siano largamente diffuse in quanto utili alla crescita delle colture, talvolta le piante non sono in grado di assorbire completamente tali nutrienti e il nitrato in eccesso penetra quindi nel suolo e nelle falde acquifere. Questo fenomeno rappresenta un problema anche per l’utilizzo dei pesticidi, i cui residui possono contaminare le fonti d'acqua potabile. Per garantire che il contenuto dei nitrati nell'acqua potabile sia al di sotto del limite massimo consentito (50 milligrammi per litro), i fornitori d'acqua devono applicare processi di depurazione complessi e onerosi. Nonostante ciò, i fiumi e i laghi possono essere contaminati dall'acqua con elevate concentrazioni di nitrati, contribuendo alla proliferazione di alghe e portando così all’alterazione degli ecosistemi acquatici, con potenziali conseguenze devastanti sulla fauna ittica.

Per mitigare il rischio di inquinamento da nitrati, gli esperti raccomandano che gli adulti non superino l'assunzione di 3,65 milligrammi di nitrati per chilogrammo di peso corporeo al giorno. È bene ricordare che alcuni alimenti, come le verdure a radice e le foglie di lattuga, contengono elevate concentrazioni di azoto che possono accumularsi nel corpo soprattutto durante i mesi invernali. Al contempo, la vitamina C e altri componenti presenti nelle verdure possono aiutare a prevenire la formazione di nitriti nel corpo umano. Per ridurre l’assunzione di nitrati, è consigliabile quindi consumare verdure di stagione, possibilmente provenienti da agricoltura biologica poiché la fertilizzazione intensiva tipica delle serre può portare a un aumento dell’azoto nei prodotti alimentari.

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